Nicolò Cilento

nicolo-cilento-6A piedi nudi nell’erba umida all’alba; timidi raggi di sole accendono cime innevate; fiori e sfalci montani profumano l’aria; un capriolo e il suo cucciolo immobili a pochi passi dal bosco. Ricordi di primavera in montagna.

Era la primavera dei miei 40 anni (sono nato il 2 dicembre 1970) e come avrei capito più tardi ero a metà di un percorso di ripensamento di obiettivi, valori, scelte di vita. Faccio parte della “generazione di mezzo”, bambini nati a cavallo del ’68 e cresciuti negli Anni di Piombo; che hanno goduto degli opulenti Anni 80 e gioito al crollo del Muro di Berlino. Un muro finito in macerie assieme a un modello sociale consolidato da decenni: Liceo Classico, Laurea, posto fisso.

Nei miei pensieri, quell’immagine idilliaca appare lontana, offuscata dal traffico e dallo stress da ufficio; soffocata dal trillo delle mail e del telefonino. Mi domando se non sia nato per restare protagonista di quell’istantanea: fare il “bergamino”? Trovare impiego presso qualche artigiano tra quei monti? Oppure… Oppure lavorare con la creatività sviluppata e perfezionata in quasi 20 anni nelle redazioni, tra articoli, voci alla radio e immagini TV.

Alla fine del 2012, “incontro” le piante officinali, in uno dei rari diversivi alla vita di libero professionista (ho lasciato “mia sponte” il posto fisso) che mi concedo alla “Scuola Agraria del Parco di Monza”. Resto affascinato dalle specie iconograficamente legate all’ambiente Alpino. Crescono in condizioni durissime che richiedono lo sviluppo di difese forti per sopravvivere; i principi attivi. E’ un patrimonio prezioso, sconosciuto ai più; un patrimonio di antichi rimedi, di medicina popolare e farmacognosia con radici in territori incontaminati, oggi in parte validato da studi clinici e ricerca scientifica.

Il sogno è lì, a portata di mano: fondere l’utilizzo tradizionale di quei principi attivi con le evidenze di studi e ricerche moderni; sintetizzare questo sapere in una linea di prodotti cosmetici che permetta di prendersi cura di sé con pochi gesti quotidiani.

Seguono mesi di ricerca, impegno e studio per dare forma al progetto. Si chiamerà AER, sintesi di purezza e modernità; unicità e sinergia.

Lungo il cammino, incontro tanti buoni propositi e pochi validi collaboratori che mi aiutano oggi a guidare questa impresa unica sul World Wide Web.

Perché tutto questo? Non so voi; ma io voglio vivere qui!